Contratto di locazione ad uso foresteria

By 30 maggio 2010 commenti

Affittare casa o cercare casa in affitto non è sempre semplice: anche una volta trovato l’immobile giusto è opportuno che entrambe le parti sappiano quali alternative contrattuali hanno a disposizione a seconda delle proprie esigenze. Oltre all’ipotesi di locazione ad uso abitativo infatti le motivazioni che ci spingono a cercare una casa in affitto possono essere di natura diversa.

Spesso inoltre chi dispone di una casa da affittare non è un imprenditore e non sempre è quindi facile per lui districarsi tra le diverse previsioni della normativa vigente.

Da questa prospettiva uno dei termini più abusati e male interpretati è quello di “Foresteria”: si tratta di un concetto che spesso non viene inquadrato correttamente e sono in molti a sostenere che sia stato abrogato dalla riforma delle locazioni abitative.

Cerchiamo di chiarirne gli aspetti essenziali.

-          Qual è l’elemento distintivo della locazione ad uso foresteria?

Nei contratti ad uso foresteria l’inquilino è sempre una società di capitali che utilizza l’abitazione per i propri dipendenti.

Non si tratta semplicemente di un contratto di natura transitoria legato ad esigenze professionali: dunque il singolo lavoratore non è conduttore dell’immobile.  Infatti l’appartamento può anche essere utilizzato per turni e  quindi può essere previsto l’alternarsi di persone diverse. Ne consegue che riferimento del locatore sarà comunque la società.

-          Si tratta di una locazione ad uso abitativo?

No, il contratto ad uso foresteria è escluso dalla disciplina della Legge 431/1998 sulle locazioni abitative e rientra nella categoria delle “locazioni libere”, il cui unico riferimento legislativo è il Codice Civile (artt. 1571 e ss.).

-          Quali sono i vantaggi di questa forma contrattuale?

Da una parte, per il locatore il vantaggio maggiore è l’ampia libertà nella scelta in termini di durata e di canone. Dall’altra parte, la società conduttrice gode delle agevolazioni fiscali, tra cui quelle previste dalla Legge Finanziaria 2001, secondo la quale tutti i canoni versati per il contratto di locazione ad uso foresteria sono deducibili dal reddito aziendale, nel caso in cui i dipendenti abbiano trasferito la residenza anagrafica.

-          E’ un contratto legittimo?

Per parte dei giuristi il contratto di locazione ad uso foresteria era stato implicitamente abrogato dalla legge 431/1998,  ma in realtà la disposizione fiscale di cui sopra ne fa indiretto riferimento e quindi in realtà è un contratto legittimo e tutt’oggi esistente.